andreina's profilelavozdelmarPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    February 15

    Castrazione chimica: ammissione di incompetenza.

    Dire di essere favorevoli alla castrazione chimica come punizione per i reati a sfondo sessuale, equivale a dire di non averci capito niente.
    Lo scenario è drammatico e il futuro è preoccupante. Finirà che anche in occidente si userà il burka per coprire le donne, così che non potranno sollecitare gli stimoli sessuali maschili.
    Ma andiamo con ordine.
    I recenti e numerosi fatti di cronaca relativi a reati sessuali ci dovrebbero costringere ad una riflessione. Un paese cattolico come il nostro, che ospita lo Stato cattolico per eccellenza, e che è disposto a fare una legge in due giorni pur di farlo contento, dovrebbe chiedersi dove ha fallito. Il sesso, si sa, ha solo una funzione: la riproduzione. Tutto il resto, è proibito. Non sono scandalosi tutti questi stupri? Non offendono la vita (e la religione)? Pare di no... Allora, se non interviene la chiesa, intervengono i politici. Che a quanto pare, anche loro si esonerano dal riflettere (non sono pagati dal popolo italiano per questo?) e fanno a gare per trovare una soluzione che riempie loro la bocca di cose che a me lasciano a dir poco sorpresa.
    La castrazione chimica. Qualcuno dovrebbe raccontare loro la storia di Alan Turing, condannato per omossessualità nel 1952 in Inghilterra, e suicidatosi due anni dopo. Con tanto di seno.
    Voi direte, e vabbeh ma stiamo parlando di più di 50 anni fa... i medicinali sono cambiati e poi all'epoca era tutto più drastico. Appunto. Stiamo tornando indietro.
    La castrazione chimica abbassa i livelli di testosterone, quindi lo stimolo sessuale. Si tratta di usare un farmaco, che evidentemente dovrebbe essere sommistrato per tutta la vita (??), che può avere controindicazioni come tutti i farmaci e che sicuramente non cambia la psiche delle persone. È una sorta di calmante. Ma la persona che stupra non ha solo uno stimolo sessuale, ce l'ha deviato, e manco di poco. È una persona che si eccita facendo del male. Procura dolore, a volte morte. Sicuramente traumi. È una persona che disprezza. E vogliamo incolpare lo stimolo sessuale per tutto questo? Conosco uomini che hanno un meraviglioso stimolo sessuale, ma non farebbero mai una cosa del genere. Che dire? Che ne hanno poco, o che sono persone equilibrate?
    Una soluzione come questa, deresponsabilizza la società, la chiesa, e rende tutti gli uomini dei possibili stupratori (uh ma guarda un po' un concetto del genere lo aveva quasi espresso berlusca quando diceva che le donne italiane belle sono talmente tante che non basta l'esercito per difenderle...).
    Spero che invece di parlare di farmaci, si apra un dibattito dove si metta in discussione l'educazione, la televisione, la scuola, le religioni, e ci si proietti verso una educazione civica che è sempre più assente nella nostra vita. Ah, già, ma ora comincia Sanremo, col suo Povia e il re di playboy con le sue pilloline di viagra: la festa della sessualità autorizzata.
    Magari ne riparliamo dopo.